
Tabelle millesimali
Le Tabelle millesimali rappresentano il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare espresso in millesimi e sono utilizzate come criterio di ripartizione delle spese condominiali.
Tabelle millesimali
Le tabelle dei millesimi, così come il regolamento di condominio, possono essere redatto dall’originario costruttore dell’edificio e, in questo caso, vengono richiamate direttamente nei rogiti di compravendita, quindi, gli acquirenti vengono a conoscenza con la così detta “accettazione contrattuale”. Quando non sono predisposti dal costruttore il compito di predisporre le tabelle millesimali spetta all’Assemblea di condominio che, generalmente, da incarico ad un tecnico esperto per la predisposizione e, successivamente vengono approvate dalla stessa assemblea. Le Tabelle millesimali rappresentano il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare espresso in millesimi e sono utilizzate: come criterio di ripartizione delle spese condominiali, suddivise in relazione ai rispettivi millesimi di proprietà; per il funzionamento dell’Assemblea condominiale; sono uno strumento che serve a individuare il valore della singola unità immobiliare in relazione alle parti comuni dello stabile. L’art. 1123 del cod. civ. stabilisce che le spese condominiali si dividono inderogabilmente per millesimi salvo diverso accordo da approvale con la volontà di tutti i condomini in assemblea. Le tabelle millesimali servono a stabilire l’entità del contributo di ciascun condomino nella ripartizione delle spese sui beni comuni e a conoscere il “peso” di ogni votante nelle delibere assembleari.
Tabelle millesimali - Uso dei beni comuni
Può peraltro capitare che non tutti i condomini facciano lo stesso uso dei beni comuni, si pensi alle scale e al loro impiego da parte del proprietario del primo piano rispetto a quello dell’attico. Per questa ragione, oltre alla tabella generale della proprietà, ne esistono altre. Le tabelle millesimali nei condomini di piccole dimensioni ed in quelli che non presentano una moltitudine di servizi o particolari articolazioni del complesso abitativo solitamente sono non più di tre: la Tabella dei Millesimi Generali, detta anche fondamentale o tabella A, serve a ripartire tutte le spese necessarie alla conservazione ed al godimento delle parti comuni del condominio. Grazie a questa Tabella, che comprende tutte le unità immobiliari facenti parte del condominio, possiamo definire il valore delle singole quote di proprietà riferite al valore dell’intero edificio; la tabella scale, che viene contraddistinta con la letta B e la tabella ascensore, o Tabella C, che generalmente dovrebbero essere coincidenti, poiché applicano gli stessi criteri. Però, nel caso in cui il vano scala e il vano ascensore non servano allo stesso modo tutte le unità immobiliari si rende necessaria predisporre una tabella aggiuntiva ad hoc; la Tabella per il riscaldamento centralizzato o Tabella D, che viene utilizzata per la ripartizione dei consumi e per la manutenzione degli impianti e la lettura dei consumi.
Tabelle millesimali - Situazioni particolari
Tuttavia, la normativa vigente divide i consumi in volontari e involontari, i primi (volontari) sono calcolati tramite strumenti di contabilizzazione, i secondi (involontari) invece sono misurati attraverso le tabelle millesimali di riscaldamento. Quando si presentano situazioni particolari di articolazione delle parti comuni o degli impianti del condominio o di fruizione di alcuni servizi, bisogna far ricorso ad ulteriori tabelle millesimali, contraddistinti con l’aggiunta di un numero alla lettera di identificazione della tabella, che escludono o includono uno o più soggetti obbligati nella partecipazione alla specifica spesa.